I cv sono come gli spermatozoi: vince uno solo

Un dentista che scheggia un dente, un commercialista che sbaglia un conteggio, un salumiere che abbonda nel peso, un allenatore che canna la formazione nella partita più importante della stagione, una commessa che risponde male a un cliente, un cameriere di spalle, un postino che infila nella buca la lettera ad un altro civico, un errore di persona, il maestro che confonde una Capitale, il chirurgo che opera la mano sbagliata, uno scambio di posto, un sms alla persona errata, il treno preso nella direzione inversa.

Chiunque può sbagliare.

Solo due categorie sembrano immutabili nella loro perfezione: i candidati che si sentono perfetti per ogni ruolo, i recruiter che sono considerati perfetti incompetenti, come qualsiasi commento su Linkedin sembra testimoniare quando si parla di selezioni:

Cattivi Selezionatori

Un sunto perfetto di ciò che ogni candidato pensa di qualsiasi recruiter: “chi è quello lì per giudicare le mie competenze?”

L’ambiente del recruiter sembra popolato da una parte da candidati inviperiti che inviano “centinaia di curriculum l’anno” senza ricevere uno straccio di risposta, dall’altra decine di candidati inseriti in azienda che una volta firmato il contratto non ricordano nemmeno il tuo nome.

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