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Booking discrimina gli Iraniani?

Fa molto pensare questa storia di Maede Rajabi che dopo essersi licenziata insieme al marito, venduto la macchina, organizzato il trasloco dall’Iran e presa casa ad Amsterdam, cinque giorni prima dell’inizio del suo lavoro presso Booking.com e un giorno prima di prendere il volo, il contratto viene cancellato con una scusa improbabile: “le richieste del mercato sono cambiate”.

Maede ha provato a chiedere spiegazioni all’azienda, ma da quel momento non c’è stata più alcuna risposta.

In seguito alla pubblicazione del mio post su Linkedin sono emersi altri aspetti della questione: Masoud Zaribaf, Sviluppatore Salesforce in Price, Waterhouse & Cooper a Milano mi ha telefonato in privato rivelandomi che molti suoi connazionali iraniani hanno problemi ad aprire conti correnti in alcune banche italiane.

Sto approfondendo.

Giorgio di Tullio fa notare che questo atteggiamento di Booking non è un caso isolato ed è testimoniato anche da alcuni post presenti su twitter.

Il link al post completo su Linkedin è questo.

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