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La non scelta dei riders

Sono a Roma.

Entro in una famosa paninoteca di pesce pugliese.
E’ tutto perfetto; peccato quell’ultimo scambio con il gestore [è tutto nell’articolo].

Nel nuovo numero di Senza Filtro abbiamo riassunto quelli che sono stati negli ultimi anni i nostri “cavalli di battaglia”.
Io ne ho scelti due, uno dei quali – come certamente saprete, visto che è anche il tema del primo episodio del mio podcast UmaneRisorse – riguarda il settore del food delivery.

I “pranzetti e le cenette a domicilio”, dietro a cui ci sono storie di vera miseria, di caporalato digitale, di sfruttamento dei più deboli: quelli che non hanno una lingua e una cultura per farsi valere, di ingiustizia sociale e di abuso dell’algoritmo.

Tutte cose ormai conclamate e finite in giudizio nei tribunali di mezza Italia; eppure non cambia niente.

Io spero che tu abbia voglia di leggere questo articolo, di condividerlo e se sono riuscito ad aiutarti a farti un’opinione o magari a cambiarla, vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro, vincendo su una comunicazione costruita a colpi di pubblicità milionarie, di trend che sembrano molto “cool” ma che al tempo stesso stanno generando un futuro insostenibile e senza valori.

C’è bisogno di informazione corretta, libera e che sia di supporto alla consapevolezza di tutti.

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