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Se Troisi avesse visto lo spot di Parmigiano Reggiano

In una scena del meraviglioso film d’esordio di Massimo Troisi “Ricomincio da Tre”, il personaggio da lui interpretato – Gaetano – arrivato (“non sono emigrante”) a Firenze, intraprende la “carriera di evangelizzatore” e insieme a Fratello Frankie fanno visita ad un’anziana signora e a suo figlio Robertino, un circa quarantenne complessato e mammone, totalmente succube e dipendente della madre, impaurito pure della sua ombra. E vergine.

Per chi non ha mai visto il film, guardate che succede: https://lnkd.in/dZtBVHjv

40 anni dopo, nello spot pubblicitario che Parmigiano Reggiano ha affidato a Paolo Genovese (“Tutta colpa di Freud”, “Perfetti Sconosciuti”), durante una visita alla fabbrica del Parmigiano Reggiano, un gruppo di giovani accompagnati dal simpaticissimo Stefano Fresi incappano nell'”unico additivo del Parmigiano”: Renatino.

Renatino è uno spaventatissimo, insicuro, assertivo omino che gira il latte “365 giorni l’anno”.
– “Ma davvero lavori 365 giorni l’anno?”
– “Si”
– “Renatino sei un grande” commenta il futuro AD
– “E sei felice?” domanda la futura Manager della Felicità
– “Si” mugugna il succube Renatino (mentre il regista in sottofondo nasconde il rumore dello schiocco di frusta)

Si chiude il sipario e Parmigiano Reggiano torna nel Medioevo, quel luogo lontano dal tempo in cui nessuno leggeva un giornale, partecipava ad un convegno, ascoltava la radio o guardava la televisione. Circolavano solo piccioni viaggiatori e ci mettevano giorni prima di recapitare un’informazione.

“Renatìììì!!!! Scappa!!!! Vai a tuccà ‘e femmeneeee” gli avrebbe detto Troisi.

Approfondimento: Il post completo su Linkedin

E intanto, questo è il secondo passo falso di chi gestisce la comunicazione in azienda:

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