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Feltri, lo sciopero e la gru

Lo stralcio che vedete qui sopra a firma di Mattia Feltri è stato “trend topic” su twitter negli scorsi giorni, ma non certo per motivi esemplari.
Nel voler dimostrare a tutti i costi il flop dello sciopero di CGIL e UIL (a cui è seguito quello di CISL, in proprio), l’editorialista della Stampa ha elencato tutte le attività che ha potuto svolgere senza che queste comportassero alcun disagio alla sua quotidianità.

Come sempre, l’informazione ha due livelli: “la pancia”, che condiziona il clickbait facile e di questi tempi è di grande supporto ad una narrazione della divisione e del conflitto sociale, senza precedenti (e a cui le testate del Gruppo Editoriale Gedi danno un contributo notevole).

Il secondo livello riguarda “la testa” in cui un lettore si ferma a riflettere e cerca di tradurre il messaggio:

Uno sciopero è per antonomasia “utile alla causa” se crea un disagio e dunque attenzione. L’autore dell’articolo ha voluto (reale o inventato che sia) dimostrare che la sua quotidianità non ha risentito minimamente dell’incidenza dello sciopero. Ergo: lo sciopero non è servito a nulla.

Annebbiato dalla foga di dover dimostrare la sua tesi, il giornalista elenca in progressione una serie di sali e scendi da metro e treni che ha potuto svolgere senza alcun disagio, omettendo però che i sindacati avevano escluso volontariamente dallo sciopero sia i trasporti che la sanità; brutto esercizio di giornalismo manipolatorio.

Le altre attività che Feltri ha potuto svolgere in totale libertà sono proprio quelle per cui i sindacati hanno indetto una parte dello sciopero: i subappalti della logistica, la gig economy, il food delivery e i suoi contratti farlocchi già contestati dai tribunali, i rider vittime di caporalato e la totale assenza di tutele nel mercato dell'”innovazione”.

Oltre naturalmente alla legge di bilancio che è il tema cruciale dello sciopero.

Ma per Feltri evidentemente esistono lavoratori di serie A e di serie B se è vero che ieri invece La Stampa sprizzava lacrime di coccodrillo per il crollo della gru di Torino.

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